Progetti, Scuola del Fare

Primi libri sugli scaffali: la biblioteca della Scuola del Fare prende forma

I ragazzi della Scuola del Fare stanno dando forma alla loro biblioteca: i primi libri sugli scaffali sono il frutto di un lungo percorso in cui hanno scoperto, insieme ai loro professori, il senso e il valore di questi “strani” oggetti.

Prima degli scaffali: un primo contatto con i libri

Durante i mesi di ottobre e novembre i ragazzi della scuola sono usciti, a gruppi, e hanno avuto la possibilità di accostarsi ai libri in luoghi particolarmente belli o suggestivi: la terrazza vista mare di Casa Tolentino, l’ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre, la Casa di Vetro nel quartiere di Forcella. Senso di questi primi passi a fianco ai libri è stato quello di slegare questi oggetti dal contesto scolastico e provare a concepirli come un modo alternativo di conoscere se stessi e gli altri.

Libri a tempo pieno durante la didattica

Per quanto questo percorso fosse interessante, prevedere questo tipo di attività al pomeriggio è rischioso: chi a sedici anni non preferirebbe farsi una partita a calcetto o bersi un caffè con gli amici?

I docenti della Scuola hanno pensato di inglobare l’attività di lettura nell’attività didattica, in tre modi:

  • Condividere con i ragazzi momenti ed esperienze di lettura durante le ore di italiano;
  • Rendere protagonisti i ragazzi del processo di catalogazione e immagazzinamento dei libri durante le ore di logistica;
  • Costruire tutti i supporti informatici necessari per la gestione dei prestiti durante le ore di informatica.

Un libro come maestro: il percorso durante le ore di italiano

L’insegnante di italiano ha integrato appieno l’attività di lettura nella sua didattica: un’attività non fine a se stessa ma sempre orientata a fare in modo che i ragazzi producessero una loro rielaborazione, anche concreta, dell’esperienza che avevano vissuto.

Due brevi ma significativi esempi:

  • Dopo aver letto il libro del Piccolo Principe hanno costruito una scatola, ora posizionata all’ingresso della biblioteca, nella quale ognuno ha poi inserito una frase particolarmente significativa del racconto o una riflessione che questo gli aveva suscitato. Ora, chiunque passi dall’atrio della scuola, può illuminare la sua giornata pescando uno di questi pensieri.
  • Dopo aver letto una testimonianza di Liliana Segre sull’Olocausto durante la giornata della Memoria i ragazzi hanno scritto una lettera nella quale si sono rivolti direttamente alla senatrice e hanno raccontato le loro riflessioni sulla sua esperienza. La lettera, una volta inviata, non è caduta nel vuoto ma ha ricevuto risposta!

Portare i libri sugli scaffali: un’operazione logistica, e anche informatica

Per quanto spesso associamo i libri al loro significato, non dobbiamo dimenticare che sono anche oggetti materiali e una biblioteca che si rispetti deve riuscire a ordinarli e renderli facilmente reperibili. Per questo il docente di logistica ha affiancato i ragazzi nelle attività di immagazzinamento e catalogazione. Uno a uno ogni libro ha ricevuto un codice a barre con il quale identificare rapidamente genere, autore e titolo. Dopodiché, con il supporto dell’insegnante di informatica, i ragazzi hanno assegnato a ogni libro un QR Code, collegato a una recensione online. L’opera congiunta dei ragazzi e di tutti e tre i docenti ha poi permesso di elaborare un file che farà da database per la gestione dei prestiti in futuro.

 

Nuovi libri arriveranno presto a rimpolpare gli scaffali, nuove idee riempiono già la mente degli insegnanti per incuriosire i ragazzi ad aprirli. La biblioteca si è appena formata ma nei mesi a venire continuerà a crescere.

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