Rassegna stampa

La Repubblica – Quei piccoli principi tra bellezza e il riscatto nelle vie del rione Sanità

Sabato 21 ottobre nel Salone da ballo del museo di Capodimonte la presentazione del nuovo romanzo di Cristina Zagaria

di ILARIA URBANI

“Aviato’, tu stai pazzianno. La camorra è uguale ai serpenti. Un serpente ti sembra un animale sottile come un dito, senza neanche i piedi, se cammini spesso non lo vedi nemmeno… ma è potentissimo. Ha potere di vita e di morte. In questa piazza quante persone hanno ammazzato, Samue’?, chiede Isaia”. E il bambino risponde: “Eh… ne avranno ammazzate almeno quattro: Ciruzzo, Pierino, quello vecchio, e Gennaro, Genny, quello della statua, lo conosci?”. Genny è Genny Cesarano il ragazzo ucciso per errore al rione Sanità a 17 anni nel settembre del 2015 durante una “stesa” di camorra.

La fiaba tra le più famose al mondo “Il Piccolo Principe” atterra al rione Sanità. Questa volta il suo aviatore ha il volto di Uhuru, un profugo africano che durante il suo viaggio per la Svizzera si ferma nel quartiere. E’ l’artificio letterario che dà l’avvio a “I Piccoli Principi del rione Sanità”, nuovo libro di Cristina Zagaria, appena pubblicato da Piemme per la collana “Il battello a vapore”.

La giornalista e scrittrice ha trasformato in romanzo i disegni, le storie e i racconti dei ragazzi della Sanità incontrati durante i tre mesi di laboratorio alla Casa dei Cristallini, l’Altra casa e il Punto Luce, luohi di scambio e conoscenza per bambini e mamme nel cuore del rione Sanità. Il libro si presenta domani alle 11.30 nel Salone da ballo del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Con l’autrice intervengono l’attore e regista Alessandro Siani, il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, padre Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità, l’inviata di “Repubblica” Conchita Sannino e Antonio Riva della Fondazione Alberto e Franca Riva onlus. Il libro è un progetto ideato con la Fondazione Riva che da anni si occupa di contrasto al disagio sociale nel rione Sanità sostenendo progetti sul territorio con padre Loffredo. Per ogni copia venduta un euro andrà alla Fondazione. La presentazione inizialmente doveva tenersi nell’auditorium del museo, ma dopo le tante richieste il direttore Bellenger ha deciso di spostare l’incontro nel Salone da ballo: oltre 250 le prenotazioni già arrivate, l’evento è quasi sold out. L’ingresso è gratuito con obbligo di prenotazione (info segreteria@fondazioneriva.it).

L’aviatore de “I Piccoli Principi del Rione Sanità” è un testimone d’eccezione, un profugo africano che dopo aver attraversato il Congo, il Sudan, la Libia, la Sicilia e la Calabria, cerca riparo in un centro d’accoglienza al rione Sanità. Uhuru non riuscirà a raggiungere il centro la Tenda, assorto a guardare le case, le stelle e ad ascoltare le voci dei bambini, i suoi amici, i suoi nuovi compagni di viaggio.

“Vengo da lontano, dall’Africa. Parlano strano, ma mi piace il suono delle loro voci, mi sembrano campanelli”, dice Uhuru. Il ragazzo africano scopre il Pianeta Sanità, luogo di contraddizioni, di illegalità, solidarietà e bellezza. Uhuru grazie all’esempio della Casa dei Cristallini, di padre Antonio, Gina Bonsangue e gli altri volontari farà una scelta inaspettata, una scelta di speranza. “Quando Saint-Exupéry scriveva il suo Piccolo Principe – dice padre Loffredo – il mondo intero si autodistruggeva con la guerra. È eccezionale il fatto che proprio in quel momento riuscisse a scrivere di bambini e di sentimenti. Oggi durante le guerre urbane che spesso flagellano i nostri vicoli, Cristina Zagaria e tutti quelli che hanno contribuito alla creazione del libro pensano ai bambini e ai loro sentimenti”.

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